sabato 14 agosto 2010

Trofeo TIM 2010

1 commento:

  1. Ogni periodo estivo ha i suoi tormentoni. Si va dall’oggetto cult per la spiaggia (puntualmente utile come un saggio sulla metafisica medioevale redatto da Flavia Vento), fino ai balli collettivi del “volemose bene in spiaggia”, passando per le passioni calcistiche del protagonista di turno.

    Ebbene, il suo protagonista il mondo milanista l’ha avuto eccome, si tratta di Ronaldinho. Ai principi di luglio l’amato fantasista rossonero era dato tra i sicuri partenti verso universi d’oltreoceno. C’era chi parlava di Flamenco, il fratello agente che rimaneva sul magro, ma tutto si risolse in un nulla di fatto, sebbene tuttora manchi ancora una reale presa di posizione sul tema contrattuale (scadenza 2011).

    A onor del vero, qualche scappatella extra Milan c’è stata, ma si è probabilmente limitata a qualche puntatina estiva di tipo alimentare, elemento che ha fatto lievitare il girovita del beneamato numero 80 (sono balzati agli occhi di tutti alcuni scatti di Dinho in costume bianco e addome premaman); una situazione che ha posto non pochi dubbi sulle volontà di impegno del giocatore con tanto di sargente Allegri che tuonava “Devi allenarti”.

    Come nella migliore tradizione delle storie per famiglie (rossonere), ecco il puntuale quanto catartico lieto fine: Ronaldinho, sebbene ostacolato da un leggero infortunio di mezza estate, ha deciso di mostrare seriamente il suo impegno nelle sedute quotidiane, con aggiunta di straordinari addirittura in giornate di riposo (come lo scorso lunedì). Il valore non si discute, l’impegno sembra esserci, ora non resta che auspicarsi un anno memorabile che lo consacri definitivamente tra gli intoccabili rossoneri. Lo vuole il presidente e lo sperano i tifosi. E i veri amanti del calcio.

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