domenica 27 giugno 2010

Tutti Allegri con Dinho

Sarà un segno del destino, sarà pura coincidenza, il cognome del nostro nuovo Mister si sposa benissimo con la mentalità del Gaucho. Si parla di un 4-3-1-2, stiamo incrociando le dita, la formula vincente è forse vicina, Dinho al centro come da tempo stiamo sostenendo. Ne vedremo delle belle. Mister: "la vogliamo così, come nella foto, fino a fine campionato".

mercoledì 23 giugno 2010

Fantoccio immagine o esperto campione

Dinho, sei di fronte ad un bivio, hai davanti a te 2 strade, scegli quella giusta con onore, hai un nome importante, non gettarlo via.

lunedì 21 giugno 2010

Ora che abbiamo messo i nostri problemi in piazza, almeno salviamo Dinho

Con tutti i problemi che abbiamo, volete vendere proprio lui?
Lo chiediamo a tutti i tifosi rossoneri che visitano il blog, lo chiediamo a quelli che amano il Milan e che lo vogliono ancora vincente e spettacolare.
I nostri problemi?
1)Mercato - 2)Denaro - 3)Senatori - 4)Dirigenti - 5)Gioco - 6)Tifosi...ce ne sono tanti......
Trovare una soluzione a questi ostacoli e superare in scioltezza il rinnovo del Gaucho sembra un'impresa ardua anche per colpa di alcuni tifosi, ci sono tanti "milanisisti" che sparano ca***te e venderebbero in una giornata l'asso brasiliano. Perche' non vi concentrate ad esempio sulle liti in casa e sulla gente che ha messo le radici e non vuole abbandonare una barca milionaria che sta colando a picco?. Cominciamo dalle cose che danno fastidio e puliamo l'ambiente, il futuro di Ronaldinho dipende dai risultati ottenuti.

venerdì 18 giugno 2010

Florianopolis: tutto tranquillo

Ci sono ancora problemi nel blog. Terzo giorno.

giovedì 17 giugno 2010

Ronaldinho in ferie, noi in ansia

E' in vacanza, il relax in questi periodi e' importante per schiarire le idee.
Torna a casa e si allontana dai media europei, li si che sta' tranquillo, circondato dalla sua gente e dalle sue abitudini. Lontano da esclusive , dichiarazioni e smentite.
Un anno pesante per tutti, giocatore, tifosi e societa'. In ansia per il rinnovo attendiamo e speriamo che il Milan faccia di tutto per mantenere l'asso Brasiliano in rossonero. Ormai siamo pronti a tutto.

mercoledì 16 giugno 2010

Inconsueto, un Brasile privo di fantasia.

Testa dura ha fortuna. Maicon dice di aver tirato in porta. Kakà a "Chi l'ha visto". Questa sarebbe la squadra senza Dinho? Chorado vuol dire sofferto. Brasile 2 Corea del nord 1: Statistiche e numeri


Distanza percorsa e velocità massima raggiunta:
Gilberto Silva - 11.070m - 27,5 km/h
Michel Bastos - 10.157m - 26,74 km/h
Robinho - 9.847m - 21,72 km/h
Maicon - 9.747m - 28,76 km/h
Felipe Melo - 9.597m - 23,85 km/h
Luis Fabiano - 9.026m - 22,75 km/h
Kaká - 8.872m - 29,84 km/h
Lucio - 8.672m - 21,99 km/h
Elano - 8.505m - 22,84 km/h
Juan - 8.045m - 25,38 km/h

Statistiche di gioco:
63% Posseso palla 37%
120 (17%) - Passaggi errati - 122 (34%)
10 - Tiri in porta - 3
16 - Tiri fuori - 8
9 - Falli fatti - 10
7 - Calci d'angolo - 3
3 - Fuorigioco - 1

martedì 15 giugno 2010

Vogliamo Dinho, semplicemente per vincere

Ragazzi, ci riferiamo a tutto il Blog, cerchiamo di essere concreti, obiettivi, seri. Le armi del Gaucho hanno un potenziale distruttivo che pochi riescono a contenere, noi siamo i primi a sostenerlo da anni, pero' bisogna saperle amministrare, bisogna dargli lo spazio necessario, altrimenti rischiamo di soffocarle come negli ultimi 2 anni. Siamo stanchi di vedere ovunque, commenti a sfavore delle sue prestazioni, di gente che vale poco ma che grida molto, voi no?. Volevamo tutti Ronaldinho vestito con i nostri colori e oggi che finalmente ha il cuore quasi rossonero, in modo incredibile ci ritroviamo a difenderlo come dei genitori farebbero per il proprio figlio.
Abbiamo una societa' che forse non e' piu' pronta per questi super giocatori, in piu', i tifosi non evoluti perdono la pazienza troppo facilmente. Noi scriviamo per salvaguardarlo, sia ben chiaro.

domenica 13 giugno 2010

Dinho, vuoi fare l'uomo immagine o il miglior calciatore del decennio?

Lo sceicco ti desidera, Mancini ti sogna e altre decine di squadre ti chiamano a gran voce, e tu cosa vuoi? Cosa desideri per gli ultimi 3 o 4 anni di calcio giocato che ti sono rimasti?, vuoi ballonzolare da una squadra all'altra che ti desidera per riacquistare punti nel merchandising? oppure vuoi continuare a regalare allegria a noi tifosi giocando al calcio in modo serio e continuativo?
La differenza tra un mito e un grande calciatore emerge soprattutto a fine carriera, questi ultimi anni sono importantissimi. Pensaci. Noi rossoneri ti vogliamo per vincere, se ci servi per vendere magliette è meglio per tutti che tu vada altrove. Buona fortuna, le stesse parole che abbiamo dedicato a Kakà che, in realtà, lontano dal Milan fino ad ora non ne ha avuta.

venerdì 11 giugno 2010

Questo blog e' Rossonero

Siccome state commentando (forse anche troppo) il nostro prossimo futuro, mettiamo subito due cose in chiaro. Primo: Pur avendo sempre seguito i colori del Gaucho, questo blog ha sempre avuto una fede primaria che unisce il nostro staff. Siamo milanisti dalla nascita, frequentiamo lo stadio e sempre vestiremo colori rossoneri. Secondo: Se Dinho l'anno prossimo giochera' lontano da Milano, noi continueremo a seguirlo ma dedicandoci di piu' alla nostra fede, quella rossonera, quella che mai scomparira' e che ci rende orgogliosi sempre. Ormai quello che volevamo l'abbiamo ottenuto, volevamo vederlo vestito di rossonero.La sua gestione capiamo sia difficile ma di certo non impossibile, venderlo o non venderlo non spetta a noi deciderlo, non vogliamo assumerci la responsabilita' di affermare che sia meglio tenere o no il miglior calciatore del decennio. Forza Milan da sempre, per sempre.

Le migliori scrivanie ricevono una protesta Rossonera

Basta. Siamo esausti. Ci sentiamo raggirati e sbeffeggiati, ci sentiamo come se il Tifoso, nel ”nuovo” corso intrapreso dall’AC Milan, non avesse nessuna importanza. Come se il Tifoso fosse parte del gioco soltanto quando gli viene chiesto di andare allo stadio pagando il biglietto o l’abbonamento. Basta.
Una squadra senza allenatore e senza identità, imbottita di giocatori sul viale del tramonto senza più stimoli e passione. Una squadra abbandonata a sé stessa, senza progetti e ambizioni. Una squadra che non è più il Milan. Il nostro Milan, quello in cui ci riconosciamo e che abbiamo seguito con passione anche in serie B.
Le esigenze di bilancio sono comprensibili e condivisibili, ma non possono costantemente fungere da giustificazione per questo totale, spocchioso, irritante immobilismo di idee, progetti e mercato. Frasi come “siamo a posto così”, “senza infortuni avremmo lottato per lo scudetto”, offendono l’intelligenza di ogni singolo tifoso rossonero che per questa squadra darebbe anima e corpo, che per questa squadra ha gioito e sofferto, che per questa squadra è disposto, quotidianamente, all’amore e alla passione.
Forse alla società sfugge che, nel suo piccolo, anche il tifoso concorre a varie voci del bilancio del Milan, dall’abbonamento allo stadio ai biglietti, dall’abbonamento alla pay TV al merchandising, tanto per citarne alcune.
Non siamo competitivi a livello europeo e non siamo competitivi a livello nazionale. Inter, Juventus, Roma, perfino Genoa, Sampdoria, Napoli e Palermo si sono rafforzate in questi anni e lo stanno ancora facendo con oculatezza, prospettiva e intelligenza. Il Milan, a parte pochissimi giocatori, no.

Il Milan è schiavo degli ingaggi plurimilionari dei suoi calciatori? Ma chi ha proposto e sottoscritto quei contratti, quei rinnovi, quegli “adeguamenti” di ingaggio? Chi ha portato il Milan a questo punto? Nelle aziende si chiama “assunzione di responsabilità” e ci si comporta di conseguenza.

Alla luce di queste considerazioni, noi tifosi milanisti chiediamo, con fermezza, un adeguamento dirigenziale. Vorremmo persone in grado di amministrare professionalmente una grande e gloriosa squadra come il Milan. Persone con adeguata preparazione, voglia e passione, con l’obiettivo di riportare con orgoglio il Milan ai livelli che gli competono. Figure che attualmente sembrano essere completamente assenti. E proprio l’assenza percepita di questi soggetti, di strategia operativa portano i tifosi a chiedere un cambiamento, che sia anche estremo, come la vendita della società, se questa fosse l’unica via percorribile.

Chiediamo inoltre, con fermezza, un adeguamento della rosa. Vogliamo vedere calciatori che ogni partita lottino per questa squadra. Calciatori ORGOGLIOSI di vestire la maglia del Milan. Calciatori all’altezza del Milan. Perché nel mondo Milan, per forma mentis, è il calciatore a dover essere degno di giocare per il Milan, non il contrario.
Pretendiamo infine maggior rispetto. Se si vuole una “evoluzione” del tifoso, occorre anche comportarsi di conseguenza, e non seguendo bizzarre e illogiche imposizioni. Se noi dobbiamo comprendere le sopravvenute esigenze, anche la società deve sforzarsi di farlo con noi. Non ce ne staremo succubi e in silenzio, non subiremo ancora passivamente ogni decisione sconclusionata e autolesionista. Il tifoso del Milan è calcisticamente evoluto da sempre, non cambierà mai. I presidenti, le dirigenze, i calciatori passano, il Milan resta. Il vero patrimonio del Milan siamo noi. E questo sembra che a voi non sia affatto chiaro.

Questa lettera è una dichiarazione di amore eterno ad un’amata che sembra non corrispondere più, che faccia di tutto per svilire il nostro amore, la nostra passione. Per questo la scriviamo. Noi amiamo il Milan, Ma il Milan ama ancora noi tifosi?
Fonte: CriticaRossonera

giovedì 10 giugno 2010

Una condizione giusta, che vale per entrambi

Dinho resta solo con una squadra competitiva, lo dicevamo qualche giorno fa'.
Pato resta solo con una squadra competitiva, mette la mano sulla spalla del suo compagno Gaucho. Non c'e' proprio nulla di sorprendente, i campioni giocano insieme ai campioni.

lunedì 7 giugno 2010

Il Dinho di Crudeli: L'incommensurabile foca monaca

Dinho, raffinato interprete di un calcio dove arte e poesia si fondano mirabilmente per dare vita a uno spettacolo pirotecnico di rara bellezza. Certo, il fuoriclasse moderno non può prescindere da alcune componenti atletiche. La velocità abbinata alla tecnica fa la differenza. Gli anni, purtroppo, scorrono veloci e allora anche i campioni più conclamati sono destinati a sfiorire. Ronaldinho, a 30 anni, non è lo stesso che abbiamo visto giostrare nel Barcellona (69 gol in 145 partite e nella stagione 2006-07 ha realizzato il bottino massimo di 21 reti in 32 partite) una serie di infortuni e poi il trasferimento al Milan dove nel campionato 2008-09 ha realizzato 8 gol in 29 match disputati , quest' anno sia pure in una stagione disseminata di luci e ombre come è andato oltre regalandoci 17 assist ( e non 16!!) e 15 gol (12 in campionato e 3 in Champions) complessivi. Non poco se si considera che 32 delle 72 reti conseguite dal Milan in campionato (60 centri) in Champions (10) e in Coppa Italia (2) sono scaturite dalle sue invenzioni. Grazie alle prodezze della Foca Monaca (appellativo che gli ho personalmente affibbiato per la sua destrezza) i rossoneri hanno incamerato più di 28 punti. Dati statistici che confermano la notevole incidenza del brasiliano. Personalmente più che relegarlo sull'out lo vedrei meglio operare dietro le punte, libero di muoversi in spazi più ampi per dare sfogo al suo immenso talento, anche se devo riconoscere che nel calcio di oggi il trequartista in fase di ripiegamento della squadra deve saper difendere e contrastare gli avversari. Doti che non sono nelle corde dell'incommensurabile fuoriclasse brasiliano più portato a recitare un ruolo di primo piano nella fase offensiva piuttosto che in quella difensiva. Ogni tanto si concede delle pause, durante le quali per lunghi tratti sembra estraniarsi, poi quando rispuntano i suoi preziosismi tecnici, che ravvivano le partite, in quei frangenti di piena estasi tutto passa in secondo ordine: il tempo che scorre troppo velocemente, il risultato del match, gli avversari che randellano come dei fabbri, gli errori dell'arbitro, i debiti personali, la suocera rompiscatole. Ipotizzare un calcio senza l'estro, la fantasia, la classe degli emuli di Ronaldinho è come radere al suolo le bellezze naturali e rendere brullo un paesaggio incantevole. Il football moderno, sempre più rude e muscolare, è un corpo senza anima e quindi non manda in sollucchero le platee. I fini dicitori che con la loro abilità di palleggio esaltano il rendez-vous pedatorio sono una garanzia e un patrimonio di inestimabile valore che infiammano le torcide. Ronaldinho appartiene a questa razza eletta che va protetta e salvaguardata.

Tiziano Crudeli

sabato 5 giugno 2010

Merita assolutamente una squadra competitiva

A malincuore dobbiamo dar spazio alla nostra etica e alla nostra grande stima per il Gaucho. O si prendono giocatori ottimi o e' meglio che Dinho se ne vada. No no, non siamo impazziti anche noi........nel vedere il nostro asso brasiliano in campo, con gente che non ha ne voglia e ne la capacita' per accompagnarlo ci piange il cuore, un giocatore tanto desiderato che oggi rischia di andarsene per mancanza di competenze, sia in campo che dirigenziali.
Una cosa e' scontata, via Dinho vuol dire nulla per pochi ma vuol dire anche tantissimo per chi vuole un Milan vincente. Perdere Dinho dopo solo 2 anni in rossonero? ci viene in mente una sola risposta. Il declino totale di questa societa' si avvicina lentamente, ma si avvicina.

venerdì 4 giugno 2010

in arrivo le 12 fatiche di Ronaldinho

Che fatica essere milanisti in questo periodo....remano tutti contro, ognuno dice la sua, ognuno si esprime con poca obiettività e spesso con molto disprezzo.
Che fatica essere milanisiti in questo periodo.... la squadra da rifare, i risultati non arrivano, i senatori non se ne vanno, i dirigenti non vedono nulla.
Che fatica essere milanisti in questo periodo.... Ronaldinho quasi contestato da una nicchia d'ingrati che parlano come dirigenti, sputano alcool sul fuoco.
Che fatica essere milanisti in questo periodo..... mercato, presidenza, dirigenza, classifica, gioco, grinta, soldi e contestazioni, una vera fatica ercolana.

Sapete chi è Paulo Henrique Ganso?

Ci serve un centrocampista, un vero numero 8, di quelli rari che non si trovano più, con tanta grinta e tanta fame di vittoria com'era il nostro Ringhio ad inizio carriera.
Si rivede la storia di famiglie brasiliane, accompagnano i loro figli nel diventare grandi campioni che valgono milioni di euro. Anche il Real si fa avanti.

Altri video di Paulo Henrique Ganso:
1 - Pallonetto a centrocampo
2 - Divertente: Si rifiuta di uscire per una sostituzione, il CT ammette l'errore
3 - Neymar, Ganso e Ronaldinho Gaúcho
4 - Splendido pallonetto e traversa

giovedì 3 giugno 2010

Al centro dietro le punte


Lo diciamo da mesi, Dinho al centro è capace di esplorede come una supernova.
L'anno prossimo forse arriva un'allenatore che ci crede.

martedì 1 giugno 2010

"Il Dinho di Crudeli"


Una persona disponibile, vera, appassionata di una sola parola, il "Milan"
Fa della sua passione rossonera la sua arma vincente, pochi riescono a contenere la sua grandezza di essere milanista al 100%. Il nostro blog non poteva ospitare se non uno dei migliori commentatori che da anni si dedica al mondo rossonero, siamo lieti di annunciarvi che dalla prossima stagione in esclusiva su R10 RONALDINHO troverete la rubrica, "Il Dinho di Crudeli", scritta direttamente da Tiziano Crudeli e dedicata al Gaucho e al Milan, senza mezzi termini, come solo lui sa fare. Ancora in fase di sviluppo, tornate a trovarci.
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