giovedì 26 novembre 2009

Ronaldinho: Metamorfosi Ambulante

Si può definire così, con il titolo di una canzone di Raul Seixas, un cantante brasiliano che DINHO conosce perfettamente, una vera METAMORFOSI AMBULANTE quella vissuta dal nostro campione.
Comincia al Gremio nel suo paese di origine, poi sempre giovanissimo si mostra per la prima volta al calcio europeo nel PSG, che lo fiuta prima di tutti ma con poca ambizione per un giocatore tanto stratosferico, di conseguenza venduto al Barcellona che lo nutre e lo forma, Dinho ripaga alla grandissima e dà il meglio di se, cresce, diventa uomo, capace di intendere e di volere, quello che vuole a quel punto è il Milan.

I rossoneri rispondono all'appello, anzi dicamo che all'appello ha risposto questo blog qualche buon milanista e Berlusconi......da anni sognavamo di vederlo vestire la maglia rossonera, da anni avevamo visto la sua prima giocata e da quel momento è diventato un desiderio irrefrenabile, irrinuciabile, anche a costo di perdere dopo un'anno un ormai declinante Kakà.
Oggi di certo non ci pentiamo di questo amore, anzi, lo teniamo vivo e lo incoraggiamo come sempre abbiamo fatto.
Ronnie risponde sul campo, partita dopo partita, e questo i critici sparsi per il web avrebbero dovuto aspettarselo, era fin troppo facile giudicare un calciatore a basse prestazioni, gestito male da Carletto e da una tifoseria pronta ad attaccarlo perchè forse amareggiata dal repentino addio del loro amato Kakà. Oggi è altrettanto facile giudicare le giocate di Ronnie, (un ex-calciatore, fino a qualche settimana i giornali, i commenti nei blog e altri pseudo informatori non facevano altro che riportare titoli simili) adesso cominciano a diventare splendide di grande utilità e genio.
Grandi meriti a Dinho quindi, che ha saputo contenere dei diavoli che oggi si sono trasformati in agnellini, e, grandi meriti a tutti quei tifosi che hanno sempre creduto in lui.

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