sabato 11 ottobre 2008

Intervista di Ronaldinho su Milan Channel


Ronaldinho, con la lingua italiana come va?
"E' difficile parlare l'italiano, ma capisco tutto."

Hai iniziato a prendere confidenza con l'Italia anche guardando le sue televisioni?
"E' un po' difficile guardare la televisione perchè lavoriamo e viaggiamo sempre, ma quando siamo qui a Milanello trascorro parte del tempo a guardarla."

Ti piace Milano come città?
"Sì, mi piace molto, ma sto passando più tempo ad imparare bene l'italiano. La mia prima preoccupazione è poter comunicare meglio per poi dopo poter conoscere la città."

Lo stadio di San Siro lo conoscevi già, ma adesso che è diventato il tuo stadio, cosa provi?
"E' fantastico poter giocare a San Siro. Lo conoscevo già perchè sono venuto qui a giocare con il Barcellona e ora che sono al Milan mi sento come se fossi a casa."

In Spagna ti chiamano Dinho, Ronnie, Ronaldinho. Come preferisci essere chiamato?
"Preferisco Ronaldinho perchè è il mio nome."

E' vero che ti piace tantissimo la musica hip-hop?
"Sì, mi piace anche il samba, ma mi incuriosiscono tutti i generi musicali, però l'hip-hop è lo stile che preferisco."

Cosa pensi accadrà nelle prossime partite della nazionale brasiliana?
"Spero che il Brasile possa giocare due grandi partite e conquistare i punti necessari per restare tra le prime. Per noi la qualificazione ai Mondiali è molto importante. In questi giorni penso molto a lavorare a Milanello e non ho sentito nè Kakà nè Pato, ma so che si stanno impegnando molto, che sono molto concentrati e questo mi lascia ben sperare."

Pensi che Ronaldo ce la farà a partecipare ai Mondiali del 2010?
"Spero proprio di sì, intanto mi auguro che possa tornare a giocare per sè stesso perchè per lui il calcio è importante, e poi che possa anche, tornando in Nazionale, trasmettere allegria al popolo brasiliano."

Cosa hai provato a Firenze a vedere Borgonovo che ha giocato in passato nel Milan?
"Penso che tutti quelli che hanno partecipato si siano sentiti molto emozionati ad essere lì, vicino a tanti personaggi importanti e con tanti ex giocatori. Tra loro c'e n'era uno meno fortunato di noi ed è per questo che mi sono emozionato anch'io."

Porti ancora dentro l'emozione del tuo gol nel derby?
"Non lo potrò mai dimenticare perchè è stato il primo gol con la maglia del Milan, ancor più importante proprio perchè è arrivato nel derby."

Anche Kakà aveva fatto il suo primo gol nel derby, in quella stessa porta. Pensi potrà significare qualcosa? "Spero di sì, che sia l'inizio di una bella avventura anche per me."

Queste due settimane a Milanello sono importanti per il lavoro che stai svolgendo, per la tua definitiva ripresa? "Per me è importantissimo poter lavorare in questi giorni perchè avevo bisogno di più lavoro fisico e spero di tornare quanto prima al meglio delle mie possibilità per poter dare una mano al Milan."

Ti è piaciuto essere l'uomo che ha fatto ritornare al gol Shevchenko dopo due anni?
"Sì, è qualcosa che mi ha reso molto felice perchè lui è un grandissimo giocatore, giochiamo insieme ed è sempre bello poter aiutare tutti i miei compagni, Sheva compreso."

E' importante avere vicino la tua famiglia in quest'inizio di stagione con il Milan?

"E' importantissimo. La mia famiglia, mia sorella, mio fratello: è la cosa più importante che ho e stare vicino a loro è per me fondamentale."